MALCHIKA 2005
Il Cantiere di Malchika, nel nord della Bulgaria,
si è svolto dal 16 al 30 luglio ed ha visto la
partecipazione di sette volontari italiani che insieme ai giovani bulgari della
parrocchia hanno vissuto intensamente 15 giorni di condivisione e conoscenza. Josef racconta le sue impressioni.
Non è facile riassumere
in poche righe il mio/nostro
vivere a Malchika in queste due settimane.
Quest’estate ho sperimentato un periodo di
due settimane in Bulgaria (a Malchika inserito insieme ad altri
ragazzi e ragazze in una Parrocchia-Missione a nord del Paese). Era una
piccola Comunità Parrocchiale gestita da Missionari Passionisti: abbiamo svolto
animazione insieme ad anziani, minori in situazione di disagio
(mentale) in una casa-orfanotrofio a Borislav e con altri ragazzi in un
centro di aggregazione. Sono partito alla ricerca di Dio, del Suo volto... Cercando quel Sole (che sorge) e che fa
rialzare la testa di chiunque è caduto, con
la sensazione
dentro di me di andare a spezzare il pane con quel fratello Bulgaro, in
difficoltà. Sono partito anche alla ricerca di quella carica che
ricevo nell’aiutare
gli altri, nel mettermi in gioco in favore di altri...
È SEMPRE BELLO
PARTIRE;
È SEMPRE BELLO DONARE ! "E lo riconobbero nello spezzare del pane..."
L’ho trovato! Ho trovato Dio, ancora una
volta nei poveri di Malchika, tra i bambini del Centro d’aggregazione, lungo le strade, nelle
case delle "babe" ed infine, sui volti dei bambini di
Borislav... Ho riflettuto, durante questo splendido periodo (rifarei
SUBITO!) di come sia importante aver uno spirito di comunione, di condivisione
e di come sia difficile ma non impossibile il vivere con l'altro. Secondo me
l'Eucaristia (celebrata la domenica), non è solo cibarsi dell'Ostia consacrata
ma anche e soprattutto il condividere (spezzare il pane) con l'affamato
d'oggi, con gli ultimi a partire dai vicini fino ai lontani,
condividendo la VITA con i suoi dolori,
le gioie e le speranze. Gesù dopo la morte e Resurrezione è stato riconosciuto
allo SPEZZARE del PANE dai due discepoli di Emmaus: bisognerebbe partire a
spezzare il pane insieme agli ultimi, da chi vive a contatto con il corpo
nel fango, dai crocifissi della storia. PER ME IL POPOLO PIÙ IMPORTANTE
È QUELLO POVERO. Celebrare ogni
domenica l'Eucaristia vuol dire sia celebrare il dono d'Amore di Dio ed insieme
affidare i popoli, nostri fratelli a Dio PADRE soprattutto se sono poveri. Ho
deciso di sperimentare questo periodo per partire ad amare (a vivere) dagli
ultimi e sono felice per aver DONATO (anche se in parte) ME STESSO.
È una dura SFIDA, un'IMPRESA che però
vale la pena d'essere vissuta. Sono felice di aver partecipato a questa
esperienza perchè credo come sosteneva Don Tonino Bello, che dobbiamo saper
introdurre la
SPERANZA
nelle vene della storia. E' stato per me un periodo molto bello, coinvolgente
e di iniziazione alla vita con i poveri.
"Se imparerete a scoprire Gesù nell'Eucaristia,
lo saprete scoprire anche nei vostri fratelli
e sorelle in particolare nei più poveri."
(Giovanni
Paolo II -
GMG)