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CARITAS PLOVDIV

 

 

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Caritas Plovdiv copre tutta la diocesi di Plovdiv e quindi quasi tutta la Bulgaria meridionale. La sede si trova proprio accanto alla cattedrale cattolica, nel centro di Plovdiv. L’organizzazione opera in 7 parrocchie in tutto il sud della Bulgaria:

- Caritas General Nikolaevo          - Caritas Sekirovo              - Caritas Miromir              - Caritas Duvalni

- Caritas “Sv. Yosif” – Sofia          - Caritas Kaloyanovo          - Caritas Jitnitsa

 

Caritas Plovdiv ha diverse attività in corso[1]:

  •  Formazione dei volontari.

  •  La mensa sociale. Aperta nel 1994 con l’aiuto di Caritas Austria e della Commissione Bulgaro – tedesca a Munich. Dalla sua apertura fino alla fine del 2002 più di 600 persone hanno ricevuto un pasto caldo. Ogni giorno ricevono cibo 71 persone che vivono ai margini della società. Il pasto è completamente gratuito per 25 di essi, mentre gli altri pagano 1,70 BGN (0,87 €) per un pranzo di tre portate. La metà dei beneficiari è costretto a rimanere a letto, così questo cibo viene portato nelle loro case. Durante le vacanze di Pasqua e Natale, vengono organizzate delle cene anche per le persone residenti in varie case sociali di Plovdiv e dintorni.

  •  Il centro medico. Aperto nel 1997, offre controlli medici gratuiti per persone con basso reddito, disoccupati, persone con malattie croniche, pensionati, e famiglie numerose. Vi operano come volontari alcuni specialisti più rinomati di Plovdiv, un neurologo, un pediatra, un fisiatra, un geriatra, uno psichiatra, un internista e un ortopedico. Il centro ha stretto una buona collaborazione con il Primo Policlinico, dove vengono svolti alcuni degli esami necessari, e con l’ospedale di Plovdiv. Lavora insieme ai Farmacisti Sociali – un’altra attività di Caritas Plovdiv, dove i dottori prescrivono i farmaci adatti. Negli ultimi tempi, sta aumentando il numero dei dottori volontari. Ogni anno vengono fatte più di 1290 visite.

  •  L’intervento per l’alluvione. Nei mesi di luglio, agosto e settembre quasi tutta la Bulgaria ha subito delle ondate di alluvione, danneggiando circa 2 milioni di persone. Sono state evacuate più di 12.000, con più di 10 vittime. Molte case sono state distrutte, mentre altre sono state danneggiate. La Caritas (Bulgaria, Plovdiv, Russe) ha distribuito aiuti umanitari alle persone nelle regioni maggiormente colpite (il nord e la regione di Sofia, ad ovest), collaborando con l’Agenzia statale della Protezione Civile e le autorità locali. L’assistenza è stata supportata dal Ministero degli Interni austriaco, Caritas Austria, Caritas Germania, Caritas Repubblica Ceca e la Comunità Cattolica Bulgara. Gli aiuti umanitari fino a settembre ammontavano a 315.000 BGN (ca. 161.000 €). Caritas Bulgaria continua nella ricerca di ulteriori fondi per aiutare più persone dei distretti colpiti. Per questo la Caritas ha lanciato un appello di richiesta di emergenza via Caritas Internationalis per cercare di fornire cibo, medicinali e acqua a 6.000 famiglie.

  •  Il centro “Zvanchè” (Campanellino). In tutta Plovdiv, ci sono più di 1.400 bambini con problemi neurologici o mentali, ma solo un centinaio di questi sono scolarizzati all’interno dell’istruzione pubblica. Infatti, la maggior parte dei portatori di handicap vive nelle proprie famiglie ai margini della vita sociale. Nel 2003,  è stato avviato il centro “Zvanchè” che accoglie quotidianamente un centinaio di bambini tra i 4 e i 16 anni. Qui vengono proposte attività riabilitative per stimolarli fisicamente e mentalmente. Per questo, al centro sono presenti diverse figure professionali come psicologo, ortopedista, arte terapeuta, logopedista e assistente sociale. Il progetto è cofinanziato da Secours Catholique, Caritas Bulgaria e Caritas Austria. Il Comune di Plovdiv si è impegnato ad assicurare il trasporto dall’abitazione al centro. Obiettivo del centro è lottare contro l’emarginazione delle persone portatrici di handicap e del conseguente isolamento che vivono le loro famiglie. Tale mentalità è un retaggio del periodo comunista, in cui tali persone venivano considerate “improduttive” e quindi non “utili” alla società.

  •  Il Centro per le Migrazioni. Le attività sono portate avanti da Caritas S. Giuseppe di Sofia. Sono indirizzate agli stranieri i quali sono accolti in Bulgaria come rifugiati. Al centro di Caritas “S. Giuseppe” accedono persone che necessitano di cure specifiche, soffrono di malattie croniche, donne incinte, bambini abbandonati, famiglie numerose… Mensilmente viene offerto loro una cesta basica e set sanitari. Obiettivo del centro è di fornire il minimo necessario a una vita dignitosa. Parallelamente a questo, si offre un servizio di segretariato sociale, informando le persone che cercano asilo dei loro diritti. Tali progetti sono finanziati in parte da Caritas Austria e Secours Catholique – Francia.

  •  Home Care – Rakovski. Gli anni scorsi, nella zona di Rakovski si ha rilevato una cospicua presenza di casi oncologici, ipertensione e deficit cerebrali. Una delle ragioni sembra essere lo sballamento ecologico dovuto all’estrazione di uranio durante il socialismo (appena fuori Rakovski si può visitare il capannone abbandonato dell’industria). Per questo Caritas Plovdiv, coadiuvata da Caritas Germania, nel settembre 2002 ha aperto un centro di Home Care in un edificio donato dalla Chiesa Cattolica nella Parrocchia di Sekirovo. Il progetto copre tutta la cittadina di Rakovski, offrendo visite mediche domiciliari, procurando medicine e sbrigando le carte mediche, con un’èquipe di tre infermiere. Un progetto simile si trova anche nella parrocchia di Jitnitsa.


 

[1] Le informazioni qui riportate sono state tradotte dall’inglese da www.caritas-bg.org, sito ufficiale di Caritas Bulgaria e da un depliant informativo di Caritas Plovdiv.

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