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Centri per minori a Shumen |
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L'orfanotrofio "Detelina"
Accanto
all'Università di Pedagogia di
Shumen, sede per il tirocinio pratico
degli studenti, un grosso vecchio edificio confina
L'edificio è composto di tre piani: al primo sono ospitati gli adolescenti, i ragazzi più grandi. Negli altri due piani, i più piccoli suddivisi in appartamenti, ovvero in sottogruppi di una decina di bambini, le cui stanze si aprono su uno stesso pianerottolo. La vita comunitaria comprende tutto il piano e i bambini sono misti, maschi e femmine insieme, mentre per gli appartamenti sono divisi per genere. Sei educatori si prendono cura di minori, turnandosi. Nella casa non sono organizzate particolari attività: infatti si cerca di integrare i ragazzi con altri bambini nelle scuole statali (non vanno tutti nella stessa); si offre loro l'opportunità di praticare dello sport, come il karaté, la danza, imparare a suonare uno strumento o a cantare in diversi centri del comune di Shumen. In casa, i ragazzi si organizzano da soli per giocare a calcio, ma la maggior parte del loro tempo viene spesa davanti alla televisione o facendo i compiti. A seconda del desiderio del singolo minore, la domenica possono partecipare o meno al catechismo ortodosso della chiesa principale di Shumen. D'estate, gli educatori organizzano due campi estivi, uno in montagna ed uno al mare. Il "Detelina" viene mantenuto economicamente dallo Stato, ma riceve anche delle donazioni da parte di alcune industrie della regione di Shumen.
Centro per l'assistenza sociale per minori e famiglie
Aperto da qualche mese, questo centro lavora con minori e con le famiglie fragili. I primi provengono o da famiglie rom oppure con serie problematiche o che stanno vivendo un periodo di crisi. È attivato un doposcuola per il sostegno scolastico con l'obiettivo di prevenire l'abbandono precoce della scuola. Per questo il centro è in collaborazione con diverse scuole statali, con le quali organizza incontri e riunioni di scambio. Soprattutto per i bambini di strada, c'è la possibilità di usufruire di un bagno sociale dove viene loro insegnato a gestire l'igiene personale. I ragazzi possono imparare a suonare degli strumenti musicali, come la pianola o la chitarra, grazie alla presenza di volontari che mettono a disposizione le loro doti. Per la famiglia, c'è la possibilità di accedere ad un consultorio, per informazioni a livello giuridico, psicologico e pedagogico, in cui uno psicologo segue le problematiche dal momento in cui la coppia o il singolo genitore si rivolge al centro. È attivato anche un corso per donne incinta in cui si insegna a gestire i neonati e la genitorialità. Nel centro sono a disposizione due piccoli appartamenti per i casi di emergenza e di solito vengono ospitate donne con figli che subiscono violenze intrafamiliari che vengono allontanate da casa. In collaborazione con l'Università di Pedagogia di Shumen, attiva dei corsi di prevenzione per il disagio minorile e lavora con alcuni orfanotrofi organizzando loro il tempo libero e feste per i compleanni o le feste principali dell'anno. Il centro ha circa cinquanta volontari, la maggior parte dei quali studenti universitari. Per loro organizza un corso di formazione e settimanalmente c'è una riunione di scambio di esperienze. Il centro è finanziato da alcune ONG e dalla Banca Europea. |