Intervista a Suor Teresa Cinelli dell’Ordine delle suore di Sf.Ioana d’Antida.

1) Da quando siete presenti in Romania, e quali sono i posti e gli obiettivi del vostro apostolato? 

In Romania siamo venute nel 1991 a Ramnicu valcea. Poi Bucarest, Lugoj e in ultimo a Pitesti. Sono quindi 14 anni di missione. Il nostro carisma oppure obiettivo di apostolato e' il servizio ai poveri, intesi come svantaggiati o comunque impossibilitati a vivere una vita alquanto dignitosa. La nostra fondatrice ha iniziato con una scuola per i poveri, per cui nella missione rientra molto anche il servizio ai bambini e giovani.

2) Recentemente, avete avuto un incontro molto importante. Qual e' stato il suo oggetto, e quali sviluppi si prevedono per il futuro in seguito a questo incontro? 
L'incontro della settimana scorsa ci ha viste insieme tre nazioni: Romania Albania e Repubblica Moldova. E' stato un incontro molto importante perchè costituisce la base per un cammino verso la formazione della regione orientale per noi suore della Carità. Questo vuol dire più autonomia e più efficacia nella nostra missione da vivere nei nostri contesti geografici. Avremo un nostro statuto che ci permetterà di fare scelte in modo più rapido e conforme alle nostre realtà. La nostra famiglia religiosa si allarga sempre di più, corresponsabilizzando secondo i propri principi interni i propri membri della Congregazione.

3) La vostra congregazione e' molto impegnata nel campo sociale. Ci può raccontare qualche esperienza, descrivere alcune delle persone incontrate?

Essendo suore di vita apostolica siamo impegnate su molti fronti del sociale. Le esperienze sono tante e diversificate. Bambini lavati e vestiti ed educati, ragazzi aiutati nella scuola, giovani a fare le loro scelte di vita, adulti a riflettere sulla propria fede,malati curati e consolati, moribondi aiutati a fare l'ultimo viaggio verso il cielo. In Romania sono molti di questi momenti. Le ragazze del camin che aiutiamo nella reintegrazione sociale e che abbiamo in 5 appartamenti potrebbero essere anch'esse un esempio. Non avevano un minimo di autonomia e indipendenza quando le abbiamo accolte. Ora vanno al lavoro, hanno quasi il senso dell'economia, si sanno relazionare con più equilibrio con gli altri, Certune di loro si sono sposate ed hanno figli, cioè hanno costituito una famiglia. Altre ci causano ancora molte preoccupazione per il loro stato psichico. Tutte le affidiamo al Signore perchè in Lui ogni cosa trova il suo posto e il suo significato. Noi ci siamo perchè loro ci sono!

  
4) (domanda opzionale) Nel vostro lavoro non siete sole. Con chi collaborate di più, e come possono procedere altre persone che vogliono sostenere le vostre iniziative? Avete sentito che c'e' un tale desiderio di appoggio dalla parte degli altri?

La domanda e' molto interessante. Sono molte le persone che collaborano con noi. Sono laici, congregazioni, alcuni servizi della Primaria. In altri contesti del mondo si sono costituiti laici che collaborano con noi. Abbiamo anche un tipo di statuto che regola la loro collaborazione con noi. Addirittura nel prossimo capitolo generale si prevede la loro presenza per un migliore contributo in vista della missione che svolgiamo. Ci auguriamo che siano sempre di più. Il carisma delle suore della carità e' un dono fatto alla Chiesa e al mondo attraverso di noi, perciò a tutti chiediamo che ne abbiano cura e molta attenzione perchè  nessun dono di Dio può perdersi per il suo carattere di eternità.

(intervista pubblicata su Actualitate Crestina, mensile della diocesi di Bucarest)