Sembrano naufragare le speranze che
guardavano al moltiplicarsi dei segnali di ripresa di questa
nazione che aveva puntato tutto sul suo futuro europeo: ora,
dopo la tragedia dell'inondazioni, si aggiunge anche l'epidemia
aviaria che ha colpito il Delta del Danubio e la Dobrogia.
Ancora una volta sembra essere la parte più
povera della nazione ad aver subito di più: tante piccoli
contadini, che vivevano di autosostentamento viste le precarie
condizioni economiche delle campagne rumene, si sono visti
sopprimere gli animali per giusti motivi di sicurezza, ma ciò,
sebbene sia sopportabile per ragioni sanitarie e di tutela della
persona, impoverisce ulteriormente le difficili condizioni
economiche della popolazione.
Nasce il desiderio di chiedersi "Perché?", ma
ancora una volta non sappiamo e non possiamo dare risposta a
simili domande: solo possiamo, ancora una volta, sentire
l'invincibile richiamo alla solidarietà, all'accompagnamento dei
fratelli resi più deboli nei loro beni e nelle cose più care.
Non possiamo aiutarli nel senso classico del
termine perchè ci è impedito lavorare in quelle regioni, ma
possiamo e dobbiamo gridare al loro posto, dar voce alla loro
voce per poter dire a chi non si accorge dell'uomo che scendeva
da Gerusalemme a Gerico e che giace percosso e umiliato nel suo
sangue, al margine della nostra strada.
Ci sarà chiesto di gridare per far sapere
l'accaduto a chi immagina in maniera sbagliata ciò che è successo, ci sarà
chiesto di gridare per ricordare a chi facilmente dimentica, ma
ci sarà anche chiesto di gridare a chi ancora una volta tenterà
di arricchirsi sulla disgrazia altrui, a chi non si impegnerà
per tutelare i diritti dei più deboli, a chi userà di questo
evento per guadagnare gloria e fama.
Con la speranza che il nostro grido sia
frutto di quell'Amore che anche a noi è stato donato, vi teniamo
informati di ciò che di grave sta accadendo affinché nessuno
possa dire "Non lo sapevo", affinché nessuno si possa sentire
giustificato nel non prendere coscienza che molti fratelli
stanno soffrendo, affinché nessuno possa dire "E' un problema
che non mi riguarda".
Vi chiediamo soltanto di fermarvi a leggere
quanto accade perché solo la presa di coscienza di tale immane
disgrazia fa sentire questi nostri fratelli meno soli.