Influenza Aviaria

 

News

14-06-06
AVIARIA: QUASI UN MILIONE DI POLLI ELIMINATI IN ROMANIA

09-02-06
L'INFLUENZA AVIARIA ARRIVA IN NIGERIA

11-01-06
AVIARIA: DUE NUOVI FOCOLAI IN ROMANIA

09-01-06
AVIARIA: ITALIA NON IMPORTA POLLI DA TURCHIA

09-01-06
AVIARIA: UE, STOP PIUME NON TRATTATE PAESI CONFINANTI

27-12-06
AVIARIA: ROMANIA, NUOVO FOCOLAIO A 90 KM DA BUCAREST

 

Approfondimenti

Influenza aviaria: allerta massima (Osservatorio Balcani, 19/10/05)

 

 

La Romania in allerta per l'influenza dei polli     

Sembrano naufragare le speranze che guardavano al moltiplicarsi dei segnali di ripresa di questa nazione che aveva puntato tutto sul suo futuro europeo: ora, dopo la tragedia dell'inondazioni, si aggiunge anche l'epidemia aviaria che ha colpito il Delta del Danubio e la Dobrogia.

Ancora una volta sembra essere la parte più povera della nazione ad aver subito di più: tante piccoli contadini, che vivevano di autosostentamento viste le precarie condizioni economiche delle campagne rumene, si sono visti sopprimere gli animali per giusti motivi di sicurezza, ma ciò, sebbene sia sopportabile per ragioni sanitarie e di tutela della persona, impoverisce ulteriormente le difficili condizioni economiche della popolazione.

Nasce il desiderio di chiedersi "Perché?", ma ancora una volta non sappiamo e non possiamo dare risposta a simili domande: solo possiamo, ancora una volta, sentire l'invincibile richiamo alla solidarietà, all'accompagnamento dei fratelli resi più deboli nei loro beni e nelle cose più care.

Non possiamo aiutarli nel senso classico del termine perchè ci è impedito lavorare in quelle regioni, ma possiamo e dobbiamo gridare al loro posto, dar voce alla loro voce per poter dire a chi non si accorge dell'uomo che scendeva da Gerusalemme a Gerico e che giace percosso e umiliato nel suo sangue, al margine della nostra strada.

Ci sarà chiesto di gridare per far sapere l'accaduto a chi immagina in maniera sbagliata ciò che è successo, ci sarà chiesto di gridare per ricordare a chi facilmente dimentica, ma ci sarà anche chiesto di gridare a chi ancora una volta tenterà di arricchirsi sulla disgrazia altrui, a chi non si impegnerà per tutelare i diritti dei più deboli, a chi userà di questo evento per guadagnare gloria e fama.

Con la speranza che il nostro grido sia frutto di quell'Amore che anche a noi è stato donato, vi teniamo informati di ciò che di grave sta accadendo affinché nessuno possa dire "Non lo sapevo", affinché nessuno si possa sentire giustificato nel non prendere coscienza che molti fratelli stanno soffrendo, affinché nessuno possa dire "E' un problema che non mi riguarda".

Vi chiediamo soltanto di fermarvi a leggere quanto accade perché solo la presa di coscienza di tale immane disgrazia fa sentire questi nostri fratelli meno soli.