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Tavolo Romania
Verbale riunione del 5 Maggio ’05, “Caritas Ambrosiana”,
via S. Bernardino 3, Milano, ore 21 circa.
Presenti: Maricica Presidente “Asociatia Aproapele” (Bucarest), Associazione Giovanni XXII, Gruppo Romania Desio, Volontari in Romania della Diocesi di Cremona, volontari Ass. O kairos e Ass. Il pozzo di Sichem, Ass. “Planet no profit”, don Carlo Pirotta per “Caritas Ambrosiana”, Operatori dell’Associazione Aibi, un rappresentante dell’Associazione Progetti in Romania, alcuni volontari di Milano, assente giustificato il rappresentante di AGESCI.
Il 23 Aprile a Bucarest si è svolto un Tavolo Romania con la presenza del nuovo direttore di “Caritas Ambrosiana” don Roberto Davanzo. Una nuova tappa, un passaggio significativo per la reciproca conoscenza di mentalità, linguaggio, progetti. Cristina Login ( “Caritas europea”) ha posto tre questioni aperte per il “Tavolo Romania”: livello nazionale dell’esperienza, aconfessionalità, costituzione di persona giuridica. Sulla proposta di aconfessionalità don Carlo precisa che l’esperienza di Tavolo Romania nasce come identità cristiana, non ricercata o costruita, ma di fatto senza alcuna etichetta. La sua specificità è proprio nelle sue “radici” partecipative che hanno sempre visto coinvolte persone che, in larghissima maggioranza, provengono dal mondo oratoriano o parrocchiale. Questo non significa che all’esperienza non possano partecipare persone di diversa sensibilità.
C’è un primo passaggio per tutti i “presenti”: quello della conoscenza reciproca come persone, dei rispettivi progetti e campi di azione in opera o in cantiere ( cantine sociali in Romania, case famiglia, animazione estiva, centri diurni di sostegno famigliare, etc. ). C’è il “desiderio” di unire le forze, ma c’è anche la fatica di unirsi. Don Carlo P. lancia una proposta suggestiva per incontrare il variegato mondo del volontariato italiano e rumeno: una festa in Romania per la prossima estate. La data potrebbe essere individuata tra il 6 e il 20 di Agosto! Si propone anche una verifica comune ( italiani e rumeni ) da farsi in Italia verso l’autunno. Sulla festa Maricica avanza un problema si senso: qual è scopo, ne vale la pena ?
Tre obiettivi da focalizzare e perseguire nei prossimi mesi:
1 – Promuovere nelle rispettive realtà il volontariato giovanile per l’animazione con i minori nell’imminente stagione estiva in Romania.
2 – Far crescere e favorire lo “spirito” di un autonomo volontariato della Romania. L’intervento del volontariato italiano, non sarà mai sostitutivo o delegante nei confronti di una responsabilità educativa, verso i propri figli, che compete alla coscienza del popolo rumeno e al suo futuro. Per questo motivo è nato un progetto per formare animatori e formatori rumeni. Attualmente al progetto sono presenti 7 persone.
Importante: si constata una tendenza del volontariato, sia italiano che rumeno, che ancora non si pone problematiche sociali di emarginazione diversa, o “estrema”, come i carcerati, i barboni, gli alcolisti, i Rom, etc.
3 – Tutte le sigle del volontariato sono invitate ad esprimere un giudizio sull’ attuale legislazione rumena sull’adozione e protezione dell’infanzia. Ampia documentazione la si trova nel sito Tavola Romania: www.tavolaromania.it
Monica ( Aibi ) pone un problema comune legato al “metodo di lavoro”*
Occorre conoscersi oltre le sigle, un percorso potrebbe essere quello di lavorare e suddividersi in aree di intervento.
All’unanimità si decide di dar vita ad una Segreteria di coordinamento,
ne fanno parte:don Carlo ( Caritas Ambrosiana ), Monica ( Aibi ), Crisitiano Ass. Planet no profit. Si prende atto che l’idea, a suo tempo condivisa da tutti nell’autunno scorso, di realizzare un CD di informazione sull’esperienze di volontariato in Romania per uso scolastico ( insegnanti ) o parrocchiale, è praticamente rimasto in soffitta.
*dice Gandhi: “ lo strumento è il fine in costruzione”
( verbale stilato da Silvio Mengotto )