Verbale Tavolo Romania 23 Aprile 2005
Bucarest
Realtà di ispirazione cristiana che lavorano in ambito sociale in Romania
Don Roberto Davanzo (direttore di Caritas Ambrosiana)
Don Carlo Pirotta
Don Alexandru Cobzaru
Maricica Cihodaru
Ragazze SCE
Ordine del giorno:
- conoscenza da parte di don Roberto Davanzo delle numerose realtà che operano socialmente in Romania,
- confronto di esperienze tra i presenti,
- presentazione “Progetto Tavolo Romania” e scambio di opinioni,
- varie ed eventuali
La seduta si apre con le presentazioni di Don Roberto Davanzo e Don Carlo Pirotta circa i motivi della loro presenza in Romania e il lavoro di Caritas Ambrosiana i quali sono seguiti da Don Alexandru Cobzaru che presenta la realtà di Caritas Bucuresti.
Successivamente tutti i partecipanti si presentano e, nell’ordine, viene esposto quanto segue.
Parrocchia cattolica di Ploiesti. Il parrocco espone gli interventi sociali di cui si occupano, ovvero: infanzia (con la scuola materna) e bambini sieropositivi, sostegno alle famiglie disagiate e prevenzione all’abbandono attraverso le visite domiciliari delle Piccole Sorelle del Sacro Cuore di Gesu’ ed, infine, inserimento professionale di giovani ragazze.
Opera don Orione. Dieci anni di attività in Romania hanno fruttato i seguenti interventi: appartamenti sociali e accompagnamento professionale ed educativo per ragazze (maggiorenni) uscite dagli orfanotrofi, una struttura geriatrica in ampliamento che accoglierà non solo un numero maggiore di ospiti, ma anche un ambulatorio fisioterapico rivolto ad anziani non degenti ed a portatori di handicap.
Giuseppini del Murialdo. Hanno costruito un oratorio alla periferia di Bucarest e lavorano, in collaborazione con la parrocchia cattolica di Popesti-Leordeni, col metodo preventivo, ovvero accoglienza, educazione e formazione dei minori attraverso la proposta oratoriana e una scuola professionale.
Padri Somaschi. Risiedono a Targoviste e lavorano nell’ambito della protezione minori. Hanno costruito un centro polifunzionale che ospita minori soli o abbandonati e l’oratorio nei mesi estivi, mentre, per il futuro si prospetta l’apertura di una scuola professionale. Collaborano, inoltre, con la locale parrocchia cattolica aiutando il parrocco nel sostegno e formazione di un gruppo giovani che faccia animazione ai bambini della città e per quanto riguarda questa attività è sostenuto da una giovane ragazza rumena, Adriana.
Il servizio di assistenza sociale della cattedrale, rappresentato da Cristina Muzelack, si occupa di tutti i problemi che competono a tale servizio.
Centrul Social Sf.Macrina. Questo centro, appartenente alla chiesa ortodossa, ha i seguenti progetti: centro residenziale per minori provenienti da famiglie particolarmente povere oppure dalla strada, appartamenti sociali per chi compie la maggiore età, centro diurno per ragazzi di strada, inserimento professionale nel mondo del lavoro e assistenza alle famiglie bisognose.
Eugen Stefanescu, responsabile del progetto Bach (assistenza, sostegno, inserimento e crescita umana dei portatori di handicap) di Caritas Bucuresti. Inoltre è responsabile del centro Sf.Luca, centro diurno per ragazzi con sindrome di down, dove vengono svolte attività di vario genere per questo tipo di beneficiari e gestisce il centro risorse, ovvero un ufficio di aiuto e assistenza per le famiglie con soggetti diversamente abili.
Pr. Vasile Ciobanu. Responsabile pastorale della parrocchia di Baratia e di tutta la comunità cattolica di Bucarest. Collabora con Caritas Bucuresti.
Caritas Campulung ha i seguenti progetti: centro sociale diurno per minori, sostegno (sia materiale che sociale) per madri in difficoltà, integrazione nella società ed inserimento professionale per ragazze uscite dagli orfanotrofi ed, infine, mensa dei poveri. Vengono svolti, inoltre, campi estivi in collaborazione con Caritas Ambrosiana e con l’Asociatia Aproapele i quali prevedono l’accoglienza di giovani italiani che insieme a quelli locali svolgono varie attività di aiuto alla comunità.
Suore Don Orione. Affiancano i fratelli dell’opera Don Orione nei servizi di loro competenza, ovvero anziani, ragazze venute dagli orfanotrofi e sostegno alle famiglie in difficoltà.
Il servizio di Centro di Ascolto, rappresentato da alcune volontarie ed interamente basato sul puro volontariato, consiste nell’indirizzare i beneficiari che si rivolgono con qualsiasi problema verso le istituzioni e gli uffici di competenza.
Fratelli Maristi. Si occupano di minori poveri e/o abbandonati in ambito educativo- sociale sostenendoli, in particolare, nell’inserimento e nel recupero scolastico.
Associazione Acuma. Associazione italiana con sede a Genova che collabora da quattro anni con i fratelli maristi e che svolge attività di animazione principalmente nel periodo estivo e durante le festività. È presente, in questo momento, per un sopralluogo della situazione, valutando le effettive necessità, visto che l’obiettivo è l’inserimento dei ragazzi nel mondo del lavoro. È molto interessata a conoscere altre associazioni.
Due ragazze italiane in progetto Erasmus interessate al lavoro di cooperazione in Romania per motivi di studio.
Una ragazza italiana, sostenuta dall’associazione Papa Giovanni XXIII, momentaneamente residente in Romania per svolgere una tesi sulla realtà dei Rom.
Francisc Horijnec, gesuita, lavora presso Caritas Romania occupandosi del settore emigrati, ovvero seguendo ed aiutando coloro i quali vogliono lasciare la Romania.
Suore della Santa di Famiglia, residenti a Pucioasa, collaborano con la parrocchia cattolica della città in varie attività educative.
Suore di Maria Bambina: sono una piccola comunità di consorelle inserite in varie realtà di Bucarest tra cui case famiglie, ospedali, scuole materne, sostegno anziani e catechesi in parrocchia.
Suore di S.Giovanna d’Antida. Si occupano della reintegrazione in società e dell’ inserimento lavorativo di ragazze maggiorenni che hanno vissuto negli orfanotrofi. Momentaneamente seguono sotto ogni punto di vista 22 ragazze in 6 appartamenti sociali.
Le Piccole Suore del Sacro Cuore di Gesu’ sono residenti a Ploiesti e si occupano di malati coerentemente al loro carisma: seguono a domicilio circa 30 malati aiutandoli sia materialmente (consegna dei medicinali necessari) sia moralmente; inoltre sostengono i bambini poveri attraverso le adozioni a distanza, collaborano con la parrocchia locale e si occupano di casi isolati di situazioni particolarmente critiche.
Caritas Iasi. L’area di intervento è la regione moldava e qui vi sono i seguenti progetti: centro per persone diversamente abili, orfanotrofio, centro di specializzazione, doposcuola e centro per le emigrazioni. Porta i saluti delle suore che si occupano degli alcolisti.
Caritas Pitesti. Servizi attivi: scuola materna, sostegno alle famiglie in difficoltà, formazione giovani e promozione musicale; inoltre, nel periodo estivo vengono accolti giovani italiani che svolgono campi di lavoro, in parternariato con Caritas Ambrosiana e Aproapele, insieme alla gioventu’ locale.
Comunità Papa Giovanni XXIII. In Romania hanno progetti riguardanti il settore giovani della comunità: a Bucarest da 4 anni portano avanti campi di animazione estivi per bambini e giovani; invece, a Matasari hanno una casa famiglia e gestiscono progetti di microcredito. Il lavoro piu’ consistente, però, riguarda l’antitratta, ovvero offrono borse di studio e garantiscono l’inserimento lavorativo alle prostitute che decidono di denunciare i loro sfruttatori. Infine, collaborano con una associazione di Timisoara per un progetto economico di arnie e falegnameria ed hanno appena concluso un corso di formazione per il personale del Centro Luminita.
Asociatia Aproapele. Anamaria, volontaria, si occupa del progetto “O sansa pentru fiecare”, ovvero un trovalavoro per coloro i quali escono dall’orfanotrofio ed è anche volontaria al centro di ascolto.
Suore Carmelitane. Non hanno progetti loro perchè si inseriscono in realtà già esistenti collaborando là dove sono presenti delle necessità. Ora lavorano nell’antitratta ed ospitano in casa loro sette studentesse universitarie che hanno difficoltà economiche.
Caritas Romania. Cristina Login, segretaria generale per l’estero e vicepresidente di Caritas Europa afferma che Caritas Romania lavora con molti enti ed associazioni straniere, che ha programmi sociali in tutti i campi d’intervento e che dal 1995 collabora con commissioni internazionali per i problemi sociali della Romania.
Dopo le presentazioni don Carlo Pirotta espone le fasi in cui si deve articolare il lavoro del Tavolo Romania, ovvero:
- conoscenza,
- collaborazione (lavorare in rete)
- lobbing
La discussione, poi, procede, sull’invito dell’Autoritatea Nationala circa la legge in vigore sui minori e le domande che sorgono sono le seguenti:
- bisogna rispondere?
- Occorre fare qualcosa prima?
Tutti rispondono che la difficoltà si concretizza nel fatto che si è organismi giovani ed ancora un poco inesperti sulle modalità di intervento nei confronti delle istituzioni pubbliche e che, quindi, la prima necessità è quella di crescere sotto ogni punto di vista, sia materiale che giuridico.
Gli inviti che ne derivano sono due:
- sforzarsi a lavorare in questa direzione,
- rispondere all’invito dell’Autoritaea Nationala che è il primo passo verso la collaborazione.
Viene ribadito che alla base di ci deve essere fiducia reciproca tra tutti.
Pr. Gabriel Cazacu afferma che occorre aprirsi agli altri, a nuove realtà perchè solo il confronto e lo scambio di esperienze permette una crescita migliore creando apertura mentale.
Cristina Muzelack propone, per iniziare tale scambio, di visitare a vicenda le altre realtà.
Lucia Soci ribadisce la necessità di un fare incontri di discussione in modo tale da conoscere i “colleghi” ampliando, così, il giro di conoscenze.
Pr.Ionut Tutea ribadisce che Tavolo Romania può essere questo luogo di discussione.
Maricica Cihodaru pone la seguente domanda: chi è Tavolo Romania? chi ne fa parte e in che modo?
Questo perchè crede che tutti debbono avere un ruolo, un compito preciso divenendo referenti di un preciso aspetto; Pr.Livio Valenti afferma che è d’accordo ma che forse è piu’ funzionale se si creano referenti per dominio.
Pr. Antolin Santos Illana sostiene l’idea di Pr. Livio Valenti dividendo le aree indicativamente in questo modo: infanzia, minori, giovani, anziani e famiglie; ma che, soprattutto, occorre agire di piu’ e parlare di meno.
Si ribadisce la necessità di comunicare in rumeno e non in italiano per favorire i rumeni e per rispetto visto che ci troviamo in questo paese.
Si chiude il Tavolo Romania stabilendo il 26 maggio alle 15.00 come data del prossimo incontro.