ROMANIA: LA TRAGEDIA DEI BAMBINI ABBANDONATI

(di Andreea Iatagan)(ANSA) - BUCAREST, 21 GENNAIO 2005

Il rapporto Unicef sulla situazione dei bambini romeni sotto i 5 anni, reso noto ieri a Bucarest e Ginevra, e' del tutto reale e delinea una dolorosa situazione che dura in Romania da molti anni, ha detto a Bucarest oggi Bogdan Panait, il nuovo sottosegretario responsabile dall'1 gennaio dell'Autorita' nazionale per la protezione e i diritti dei bambini (Anpdc).La perizia Unicef indica che l'anno scorso in Romania circa 4.000 neonati sono stati abbandonati subito dopo la nascita. La cifra rappresenta l'1,8% di tutte le nascite del 2004 in Romania, dove la situazione dei neonati abbandonati e' rimasta altrettanto grave quanto 30 anni fa, afferma lo studio.

''Sapevamo della serieta' del problema e il rapporto Unicef non ci sorprende - ha detto Panait all'Ansa -. Fortunatamente disponiamo ora di una legge sulla protezione e i diritti dei bambini, in vigore dall'1 gennaio di quest'anno, che ci puo' aiutare a cambiare in modo radicale la situazione''. Si tratta di una legge -afferma il nuovo sottosegretario romeno- che per la prima volta prevede misure punitive durissime per le persone o le istituzioni che la violino. Una novita' della legge e' l'obbligo imposto alle cliniche di maternita' di assumere assistenti sociali con competenze nel campo della protezione del bambino che aiuteranno e consiglieranno le mamme subito dopo il parto, specialmente quelle senza marito, molto giovani o senza possibilita' finanziarie di crescere il neonato.

Il rapporto Unicef ha citato il caso di una ragazza di 17 anni che non sapeva dove andare con il suo bambino. L'infermiera, invece di aiutarla, le ha consigliato di lasciare il neonato in ospedale e di cominciare una nuova vita senza di lui. Inoltre, l'Unicef osserva che il 34% dei neonati abbandonati nasce sottopeso, il 31,8% non ha documenti d'identita', fenomeno che li rende ''invisibili'' sul piano legale e vulnerabili ai rischi di traffici criminali.

''Tutto vero. Ma con la nuova legge i reparti di maternita' avranno l'obbligo di registrare immediatamente le nascite di bimbi sia vivi che morti, altrimenti subiranno multe di decine di milioni di lei, ha detto Panait. Per le nascite fuori degli ospedali sara' il medico di famiglia a registrare il bambino o, se la donna non ha un medico curante, il compito tocchera' al medico al quale e' stata attribuita la zona della citta' dove la mamma ha il domicilio stabile. Per i neonati abbandonati sara' al piu' presto annunciata l'autorita' sociale o di polizia incaricata di ritrovare la madre o, in caso contrario, identificare per lui la famiglia piu' adatta. ''Dobbiamo invece fare tutto il possibile per scoraggiare l'abbandono. E come prima cosa abbiamo deciso di raddoppiare l'aiuto finanziario accordato alle madri che crescono il loro bambino. Riceveranno 200 euro al mese fino a quando il bambino compie due anni'', ha annunciate Panait.

Un progetto non da poco, quello annunciato dal sottosegretario romeno, se si considera che in Romania il reddito medio oscilla ancora intorno ai 120 euro al mese.
In generale -ha dichiarato il sottosegretario Panait- la nuova legge offre per la prima volta alle autorita' romene la cornice necessaria per vegliare sul rispetto di tutti i diritti del bambino, secondo quanto ha stabilito la Convenzione di Ginevra. D'ora in poi comunque, a differenza degli anni precedenti, l'Autorita' nazionale per la protezione e i diritti dei bambini non si occupera' piu' del problema delle adozioni interne o all'estero. Questo settore sara' gestito dal nuovo Ufficio nazionale per le adozioni, istituzione che il governo sta ancora organizzando e per la quale non ha ancora fatto nomine.

Per i casi di adozioni internazionali pendenti al momento dell'approvazione della nuova legge (con abbinamento e conoscenza dei bambini romeni) avra' competenze soltanto una commissione di esperti Unicef che, secondo quanto e' stato reso noto nei giorni scorsi, sara' creata apposta per analizzarli uno per uno e decidere in modo obiettivo. (ANSA).