Verbale Tavolo Romania

Milano, 07-09-2004

 

Presenti:

 

-         Don Carlo Pirotta, Caritas Ambrosiana

-         Alberto Barenghi, SCE Romania

-         Domenico Scidà, SCE Romania

-         Laura Stopponi, Caritas Italiana

-         Antonio Ellero, Fondazione “I nostri Bambini”

-         Silvio Mengotto

-         Gruppo volontari di Solbiate Olona

-         Associazione “Papa Giovanni XIII”

-         Associazione OCAIROS

-         Claudia Svanziroli

-         Cristiano De Blasi, Associazione “Planet No Profit

-         Alfonso Radaelli, Cooperativa “La grande casa” formatore per Caritas Ambrosiana

-         Volontarie del Servizio Civile e dei cantieri della solidarietà di Caritas Ambrosiana

 

Il tema della serata era legato alla riflessione su quali fossero le modalità migliori per permettere che le esperienze vissute dalle persone che, a vario titolo e in varie modalità, hanno fatto esperienze in terra rumena potessero ritornare come ricchezza alle nostre comunità locali.

 

La discussione si sviluppava, con ricchezza di interventi, su due livelli complementari. Alcuni cercavano, nelle lo riflessioni, di capire e di comunicare che cosa significasse il “ritornare” come esperienza complementare al partire. Si fa infatti molta formazione legata al “come si deve partire” e si trascura di educare al “come si deve tornare”, anche se entrambe devono misurarsi con le stesse domande “per cosa o per chi lo faccio?”, “Chi è il mio partner?” e così via, rischiando di riportare a solo emotività o di non cogliere la ricchezza di essere partiti per condividere una ricchezza e ritornare sempre per condividere una ricchezza.

A questo proposito abbiamo ascoltato diversi interventi molto belli, tra i quali uno del prof. Alfonso che ci ha promesso di mettere per iscritto le proprie riflessioni e di farcele pervenire.

 

Una secondo livello di riflessione invece ha invece esemplificato quali potevano essere gli strumenti concreti per ritornare a livello pastorale le esperienze. Visono stati diversi suggerimenti:

 

Anche se Stefano (Solbiate Olona) sottolineava che: “la comunicazione diretta è lo strumento più adatto per testimoniare l’esperienza vissuta. La cosa più bella che ho scoperto tornato dalla Romania è stato trovare un gruppo di persone unite grazie all’esperienza appena vissuta insieme.”

 

Tra i tanti strumenti possibili abbiamo pensato di iniziare a pubblicizzare meglio il sito del Tavolo Romania , in particolare la pagina del forum.

 

Al momento delle conclusioni nasceva dai rappresentanti dell’Associazione Giovanni XXIII la proposta di confrontarci nel  prossimo incontro del”Tavolo Romania” di Milano sulle potenzialità e le modalità di lavoro del “Tavolo Romania” di Bucarest. Si rifletteva infatti sul fatto che, pur avendo il tavolo di Milano una impostazione squisitamente pastorale mentre quello di Bucarest una finalità più operativa nello sforzo di creare una rete di collaborazione tra le tante ONG italiane che là operano, vi era la necessità di fare in modo che vi fossero provocazioni e proposte più precise e puntuali dal Tavolo di Milano.