PROGETTO TAVOLOROMANIA

 

Introduzione

Che cosa e’ una “ rete sociale”

L’importanza di creare delle reti di collaborazione nasce dalla consapevolezza che esse permettono un costante e graduale miglioramento non solo delle condizioni di vita materiale, ma anche e soprattutto delle condizioni della vita sociale della popolazione interessata.

In altri termini, una rete di progetti concretizzano la possibilità dei cittadini di accedere a particolari risorse sociali – che sono innanzitutto risorse relazionali oltre che materiali- ed e' proprio questa possibilità che, se effettivamente agita, consente di intensificare il livello di sviluppo sociale di un territorio, in questo caso la Romania.

L’importanza di creare una rete, dunque,  riguarda, appunto, l'insieme delle condizioni sociali e relazionali che consentono, facilitano, favoriscono la realizzazione degli obiettivi di politica sociale. 

Nel presente progetto, la rete nasce dalla configurazione quantitativa dei progetti presenti in Romania e dalle relative relazioni che essi producono puntando verso delle modalità di accesso alle risorse disponibili sul territorio. È  bene ricordare che la crescita di un territorio non costituisce una proprietà delle singole parti, ma è un obiettivo comune a tutti. 

È la realtà locale al centro dei nostri obiettivi la quale è considerata sotto un duplice aspetto: da una parte, per il fatto di esser comunque parte di un insieme articolato di relazioni (non siamo i soli a lavorare per questo territorio), dall'altra, per il fatto di poter beneficiare delle risorse e disponibilità presenti. La Romania va concepita come un individuo capace di agire secondo progetti e istanze personali, di perseguire i propri obiettivi, sebbene all'interno di condizioni strutturali relativamente vincolanti; essa dev’essere in grado di “investire” all'interno del proprio contesto coltivando relazioni e accedendo alle più svariate risorse senza essere ostacolata da quello stesso contesto. Il ruolo di rete operante e disponibile per le realtà locali e le risorse che vengono veicolate dalla stessa rete è di primaria importanza.

L'attenzione al consolidamento di obiettivi comuni, la facilitazione dei flussi di scambio di risorse sociali all'interno del territorio romeno e la conseguente attivazione di una rete sociale sempre più consistente costituiscono il fulcro del Tavolo Romania.

Credo che tutti noi, in genere, di ispirazione cristiana, cogliamo la notevole ricchezza pastorale di tutto ciò.

La situazione rumena

La Romania si trova a fare i conti con una delle gravi emergenze sociali. La pesante macchina burocratica romena sta cercando di correre ai ripari, attraverso una ristrutturazione delle strutture e il tentativo di porvi rimedio visto che aspira ad entrare nell'Unione Europea nel 2007, ma tale ingresso è stato esplicitamente vincolato dall’Unione stessa affinche’ la Romania migliori le suddette condizioni. Le difficolta’ presenti in questo momento hanno due origini differenti: gli interventi dall’esterno e la burocrazia.

Per quanto concerne il primo punto, la Romania, da molti anni, e’ soggetto di svariati progetti pensati e condotti da enti, associazioni e ONG straniere le quali hanno, sebbene attraverso differenti modalita’, un unico scopo: quello di far crescere e migliorare la situazione sociale presente. I molti interventi, pero’, sono frammentari e spesso privi di una corretta capacità di lettura del territorio e producendo, di conseguenza, un risultato scarso, insoddisfacente, non proporzionale allo sforzo e completamente al di sotto delle aspettative. Inoltre, molti dei soggetti presenti non riescono a relazionarsi in modo corretto e positivo con le istituzioni locali facendo si che quest’ultime non si rendano conto della situazione esistente.

Per quanto riguarda il secondo punto, invece, le difficolta’ sono causate da un sistema burocratico farraginoso, spesso corrotto e incapace di rapportarsi con il privato sociale (affidando a quest’ultimo le questioni di propria competenza) il quale produce una legislazione in perenne mutazione e ispirata a criteri occidentali poco ragionati e contestualizzati. A tutto cio’ si aggiunge il calo progressivo dei fondi economici provenienti dai privati d’occidente, mentre l’aumentare delle possibilità di finanziamenti dell’Unione Europea, in quanto  futuro paese facente parte della comunita’, non trova, se non in numero estremamente esiguo, progettisti locali capaci di accedervi.

Obiettivo generale

Capofila del progetto:

Italia: Caritas Ambrosiana

Romania: Associatia Aproapele, Caritas Bucarest

Obiettivo:

Formare una rete integrata di soggetti italiani e rumeni di ispirazione cristiana per la creazione di un approccio metodologico comune e una progettualità sinergica per affrontare problemi sociali legati, in particolare, al disagio minorile, adolescenziale e familiare.

Obiettivi specifici

1)      Rafforzamento della rete di soggetti che lavorano nell’ambito della prevenzione e cura del disagio giovanile e familiare in Romania, per l’ottimizzazione delle risorse disponibili e la creazione di attività in sinergia: il partenariato che si costituisce attraverso il presente progetto (composto da enti, associazioni di volontariato ed organismi no profit dei territori italiano e rumeno) prefigura l’istituzione di un rapporto sinergico tra le parti;

2)      Creare strumenti metodologici comuni e riproducibili ed un pacchetto di buone pratiche di intervento;

3)      Creare know-how e professionalità sui territori rumeni in cui si interviene che possano sostenere in modo endogeno quei processi innescati dai progetti della cooperazione Tavolo Romania, in termini di esecuzione di politiche settoriali, di programmazione di servizi, di elaborazione di progettualità di rete a livello locale e comunitario ecc.;

4)      Creare le condizioni sul territorio rumeno affinché i risultati prodotti da ciascuna singola attività realizzata dai partner della rete possano essere non soltanto ottimizzati, ma produrre esternalità positive ed effetti moltiplicatori rilevanti.

 

Principali attività del progetto

a.      Conoscenza

-          Identificazione delle principali attività con relative problematiche sulla base delle esperienze maturate negli anni dai partner.

-          Instaurazione di relazioni significative e durature di fiducia e sostegno  tra i soggetti

     b.      Collaborazione

     -          elaborazione di metodologie comuni di intervento da applicarsi alle attività della rete;

-          elaborazione di un progetto comune che possa supportare le attività del partenariato e di future attività svolte da soggetti.

-          Applicativo nei territori oggetto del lavoro dell’elaborazione della strategia integrata e sinergica di intervento, del lavoro sul territorio per il recepimento e l’ottimizzazione dei risultati.

     c.       Lobbing

-          Analisi della situazione rumena con giudizio e valutazione della stessa, elaborando modalità e strategie di intervento sulle autorità pubbliche.

-          Collaborazione e sforzo comune nel perseguire le strategie di intervento sulle istituzioni.

    d.        Servizio di progettazione sui fondi sociali europei offerto da Aproapele

-          Possibilita’ di presentare dei progetti per l’ottenimento di finanziamenti dell’Unione Europea;

-          Aproapele (ONG rumena con sede a Bucarest) si offre come progettista nell’elaborare su richiesta progetti ad hoc finalizzati ad ottenere tali fondi economici.

Linea strategica

Le azioni devono essere tese a riqualificare gli interventi, a sostenere la riprogettazione organizzativa, a rinnovarne le metodologie educative: ciò non può che realizzarsi mediante una rete di servizi radicati nella comunità locale, tra loro complementari e interrelati, in grado di assicurare interventi di sostegno.

Individuazione precoce, valutazione corretta, individuazione e valutazione delle potenzialità residue danno luogo ad una progettualità mirata, in una pluralità ricomposta di più interventi professionali da realizzarsi mediante una rete di servizi.

In un contesto di servizi complementari, questo tipo di servizio puo’ svolgere una funzione vitale. La loro funzione può assumere un segno pienamente positivo se correlata al sistema locale e con il sostegno di un sistema territoriale integrato e ben radicato sul territorio, appositamente formato e consapevole della situazione esistente e dei bisogni espressi. Il progetto sarà quindi realizzato attraverso un metodo attivo, dinamico e dialogico di rapporto fra tutti i partners, orientando le azioni al continuo confronto di dati e di opportunità diverse. In quest’ottica, il progetto si basa sulle esperienze che l’applicant e i partner hanno acquisito durante i precedenti ambiti di cooperazione sociale in Romania.

Pertanto la linea strategica del Tavolo Romania pervede la costituzione, in maniera completamente gratuita e libera, di una rete di partenariato e di una logica di sistema che produca buone pratiche comuni e sinergie fra gli interventi di cooperazione a sostegno del sistema sociale rumeno valorizzando al meglio le esperienze ed il know-how acquisito negli anni (in termini di personale competente e di assistenza necessaria alla realizzazione del programma di intervento), in continuità con i programmi di cooperazione realizzati fino ad oggi attraverso una comunicazione continua e, possibilmente, assidua che si concretizza in incontri, momenti di scambio e confronto e con i supporti informatici (sito internet, mainlist, news letter etc...) offerti gratuitamente da Caritas Ambrosiana attraverso Aproapele (ONG rumena che lavora in collaborazione con Caritas Ambrosiana e con Caritas Bucarest).

 Risultati previsti

 Sulla base degli obiettivi specifici sopra indicati si prevede il conseguimento dei seguenti risultati:

1)  Rafforzamento della rete di partenariato italiana e rumena ed allargamento ad altri soggetti che condividano le strategie e gli obiettivi che ispirano i partner del presente progetto; nello specifico, si intende ottenere i seguenti risultati indicatori del rafforzamento della rete:

-         realizzazione della mappatura di base delle esperienze italiane di cooperazione in Romania in ambito sociale;

-         momenti di interscambio e di confronto (tavoli di lavoro e di studio, conferenze ecc.) a cui tutti i partner parteciperanno per la creazione delle sinergie e la condivisione dei risultati individuali e di rete;

2) Creazione di un manuale di buone pratiche che possa costituire la base metodologica di riferimento per le esperienze di cooperazione (presenti e future) a sostegno del processo di de-istituzionalizzazione in Romania;

3)  Creare personale specializzato rumeno operante sui territori di intervento

4) Rafforzamento del sistema locale  rumeno in grado di connettere e mettere in rete vari soggetti del territorio;

5) Lobbing verso le istituzioni rumene.

 Identificazione dei principali problemi

 Il principale problema nella concretizzazione di questo progetto e’ dovuto alla tempistica con cui si dovrebbe attuare: infatti, molto  di quanto verra’ esposto in seguito, dipende dal numero dei partners, dalla loro disponibilita’, collaborazione, fiducia e motivazione per questa rete, ovvero Tavolo Romania.

L’organigramma possibile e’ il seguente:

gennaio/maggio, conoscenza;

giugno/settembre, collaborazione;

ottobre/dicembre, lobbing.

Sono previsti degli incontri di verifica e valutazione (in data da accordare) a maggio, settembre e dicembre nei quali si valuteranno gli effettivi tempi di realizzazione dei tre obiettivi e si stendera’ un’eventuale riprogettazione.

Conclusione

Tavoloromania vuole essere una rete sociale che operi concretamente, positivamente e secondo uno spirito cristiano sul territorio rumeno col fine di valorizzare e rendere indipendente le risorse locali e per raggiungere tale scopo vuole allargarsi sempre piu’ per abbracciare un numero sempre piu’ ampio di realta’ e situazioni. Per perseguire quanto detto occorre l’aiuto, la disponibilita’ e la motivazione di tutti coloro che gia’ ne fanno parte, i quali possono contribuire in modo decisivo alla riuscita del Tavolo Romania ricordando che solo una unione di intenti e di sforzi permette di superare limiti e barriere che diversamente sarebbero invalicabili.