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Diritti dei bambini: le novità legislative

 

 

La situazione attuale

 

Oggi in Romania, secondo i dati dell’Autorità Nazionale per la protezione del bambino, più di 84.000 bambini vivono senza genitori, orfani o abbandonati. L’80% di questi sono stati sottratti alla potestà dei genitori perché ripetutamente vittima di abusi e molestie. Il resto sono bambini abbandonati da famiglie troppo indigenti per crescerli. Ed è proprio la povertà che spinge molte famiglie ad abbandonare negli i propri figli.

Un recente dossier dell’Unicef avverte che “i bambini oggi sono abbandonati nei reparti di maternità e negli ospedali esattamente come trent'anni fa”. Una ricerca realizzata in collaborazione con il locale ministero della Sanità in oltre 150 ospedali ha rivelato che nel 2004 oltre 4mila neonati sono stati abbandonati nei reparti di maternità. Si tratta dell'1,8% di tutti i nuovi nati.

Il rapporto dell'Unicef rivela che molte madri che abbandonano i loro bambini sono molto giovani, prive di strumenti educativi e in condizioni di estrema povertà. La percentuale di bambini abbandonati nati sottopeso (34%) è 4 volte più alta degli standard pediatrici della Romania (che si attestano sull'8,5%).

Circa il 32% dei bambini abbandonati non hanno documenti di identità, “non esistono” in termini legali e ufficiali e quindi diventano facili oggetti per traffici illegali. 

Le organizzazioni internazionali hanno segnalato che quasi l’80% delle famiglie con 3 o più bambini vivono sotto la soglia della povertà. La maggior parte dei bambini che vivono in istituti si concentrano nella capitale, Bucarest e in due città della Moldavia, Iasi e Suceava. La capitale romena ha anche il tragico primato della città col numero più alto di bambini che vivono nei canali sotterranei. Centinaia di bambini abbandonati o che sono stati costretti dalla povertà a lasciare le famiglie vivono per strada. Devono affrontare le stagioni, la fame e la paura in un mondo in cui la legge la fa il più forte. Su di loro si sono scritti libri, fatti dei reportage sui mass-media nazionali ed internazionali. Le ONG hanno creato centri sociali dove questi giovani possono avere un pasto caldo al giorno oppure fare una doccia. Con molti di loro si è provato anche l’integrazione che però spesso fallisce a causa dell’inerzia creatasi che spinge i ragazzi a scegliere la “libertà della strada”, come loro stessi la definiscono. Molti di loro finiscono nelle reti internazionali dei pedofili e dei trafficanti.

 

 

La nuova legislazione

 

Il 1 Gennaio 2005 sono entrate in vigore le leggi 272/04, 273/04 e 274/04 riguardanti la promozione  e protezione dei diritti del bambino e, conseguentemente alla particolare situazione dei minori in Romania, la questione dell’adozione e l’istituzione dell’Ufficio nazionale per le adozioni.

 

La legge 272/04 elenca i diritti e le libertà fondamentali del bambino, indipendentemente dalla sua condizione sociale, quali ad esempio il diritto alla famiglia, al benessere e alla salute, al rispetto della propria personalità e individualità e la libertà di espressione, di pensiero, di religione.

Vengono altresì previste misure di protezione speciale per quei bambini privati temporaneamente o definitivamente della cura dei genitori, come il plasamentul ordinario o urgente e la sorveglianza speciale.  Saltano all’occhio alcuni articoli specificatamente legati al contesto rumeno concernenti la protezione del bambino dallo sfruttamento economico, dal consumo di droga e da ogni forma di violenza, abuso, maltrattamento e/o traffico illecito.  Il monitoraggio e il controllo del rispetto dei principi e dei diritti stabiliti dalla presente legge sono affidati all’Autorità Nazionale per la protezione dei diritti del bambino a livello centrale, mentre localmente alle autorità amministrative pubbliche locali. Possono inoltre occuparsi del coordinamento delle attività per la protezione del bambino anche organismi privati con personalità giuridica e senza scopo di lucro.

 

La legge 273/04 stabilisce le condizioni di base dell’adozione considerando come priorità l’interesse superiore del minore; viene quindi definita la differenziazione tra adozione interna e internazionale con le rispettive procedure, a partire dalla tutela del bambino adottabile, passando per l’individuazione e la selezione della famiglia adottiva fino al completamento del processo giuridico.

Mentre a livello interno l’adozione è permessa a tutte quelle famiglie in possesso di specifici requisiti e iscritte in un  registro nazionale, quella internazionale è consentita solo quando la persona adottante residente all’estero sia il nonno del bambino.

 

La legge 274/04 istituisce l’Ufficio Rumeno per le Adozioni, che ha il compito di coordinare e supervisionare tutte le attività nel campo delle adozioni e di creare legami di cooperazione a livello internazionale e che è l’unica istituzione autorizzata in questo dominio.

 

 

La parola ai partner:

 

L’Autorità Nazionale per la Protezione dei diritti del bambino ha di recente chiesto la collaborazione delle diverse organizzazioni coinvolte in questo settore nella valutazione e attuazione della nuova legislazione del gennaio 2005.

Dato che Tavolo Romania vuole essere un luogo di discussione ed anche un punto di partenza per intraprendere azioni comuni, ci piacerebbe conoscere la vostra opinione su questo argomento, affinché dalla condivisione delle idee possa nascere una collaborazione attiva e partecipata.

Ci piacerebbe poter rendere noto attraverso il sito di Tavoloromania la vostra opinione libera e spontanea.

Abbiamo pensato ad alcune domande che potrebbero costituire lo stimolo iniziale su cui esprimervi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

·         Cosa pensate dell’iniziativa dell’Autorità Nazionale per la protezione del bambino di chiedere la collaborazione degli organismi ed enti che si occupano di minori per fare una valutazione della nuova legislazione, così da poter migliorarne i contenuti?

 

·         Una valutazione finale. Credete che questa nuova legge possa maggiormente esservi d’aiuto o piuttosto crei nuovi ostacoli alla vostra azione.